« In tempi recenti, alcuni individui apparentemente non collegati tra loro hanno sviluppato dei poteri speciali. Sebbene ancora inconsapevoli, queste persone saranno chiamate non solo a salvare il mondo, ma a cambiarlo per sempre. Ogni storia ha il suo principio. Il primo volume della loro epopea inizia qui. »
(Introduzione)
Heroes
Serie TV
Titolo originale: Heroes
Nazione: Stati Uniti
Anno: 2006- (in produzione)
Genere: avventura, fantascienza, supereroi
Stagioni: 2
Episodi/puntate: 24
Durata: 40/45' (per puntata)
Colore: colore
Audio:
Creatore:
Regia:
Soggetto:
Sceneggiatura:
Produttore: Tim Kring
Produttore esecutivo:
Casa di produzione:
Interpreti e personaggi:
Masi Oka: Hiro Nakamura
Milo Ventimiglia: Peter Petrelli
Hayden Panettiere: Claire Bennet
Jack Coleman: Mr. Bennet
Ali Larter: Niki Sanders
Zachary Quinto: Gabriel "Sylar" Gray
Sendhil Ramamurthy: Mohinder Suresh
Adrian Pasdar: Nathan Petrelli
Noah Gray-Cabey: Micah Sanders/Hawkins
Leonard Roberts: D.L. Hawkins
Greg Grunberg: Matt Parkman
Santiago Cabrera: Isaac Mendez
Tawny Cypress: Simone Deveaux
Doppiatori italiani:
Nanni Baldini: Hiro Nakamura
Daniele Natali: Peter Petrelli
Chiara Gioncardi: Claire Bennet
Roberto Pedicini: Mr. Bennet
Claudia Catani: Niki Sanders
Alessio Cigliano: Gabriel Gray alias Sylar
Alessandro Rigotti: Mohinder Suresh
Francesco Prando: Nathan Petrelli
Manuel Meli: Micah Sanders/Hawkins
Fabio Boccanera: D.L. Hawkins
Pasquale Anselmo: Matt Parkman
Christian Iansante: Isaac Mendez
Giò-Giò Rapattoni: Simone Deveaux
Si invita a seguire lo schema del Progetto fiction TV
Heroes è un serie televisiva statunitense di fantascienza, trasmessa per la prima volta sul canale televisivo NBC il 25 settembre 2006.
A distanza di poche settimane dal primo episodio, la serie è diventata oggetto di culto: il primo episodio ha immediatamente registrato il punteggio più alto di share per la fascia serale nell'ultimo quinquennio dell'emittente.[citazione necessaria]
Il programma è stato ideato, scritto e prodotto da Tim Kring, in passato già autore dell'analogo telefilm Misfits of the Science e di Crossing Jordan, ed annovera tra gli autori anche Jeph Loeb (che ha lavorato su Smallville, Lost e diversi fumetti della Marvel Comics e DC Comics).
Trama
Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell'opera.
È la storia di come alcuni individui sparsi per il mondo si scoprano piano piano dotati di eccezionali abilità nettamente al di sopra delle normali capacità umane; capiscono, in altre parole, di possedere dei veri e propri super-poteri. Negli ambienti scientifici, il Prof. Chandra Suresh, biologo indiano specializzato in genetica, da molto tempo è dedito a studi che possano confermare la sua teoria, secondo la quale nell'evoluzione umana, ai giorni nostri, si siano già verificati molti casi di progressione del DNA dovuta alla selezione naturale in molti individui, avvertibili tramite manifestazioni di nuove capacità.
Il figlio del professore, Mohinder, insegnante di scienze, è il solo a sostenere la causa del padre, e un brutto giorno apprende che costui è stato purtroppo ucciso da un misterioso assassino. Mohinder ricorda che nell'ultima volta in cui lo vide, il padre gli raccontò di avere ormai trovato il suo "Paziente numero zero", ovvero il primo soggetto nel mondo a possedere facoltà eccezionali, il quale aveva forse accettato di sottoporsi ad analisi ed esperimenti. Convinto che il paziente sia l'assassino, e mosso dal senso di rivalsa, Mohinder parte per gli Stati Uniti, dove risiedeva il padre, deciso a portarne a termine gli studi. Nel frattempo, scopriamo che le teorie del professore non erano affatto fasulle: alcuni individui sparsi per il mondo dimostrano davvero di possedere capacità incredibili più o meno latenti. Ognuno di loro convive con queste facoltà in modo diverso, c'è chi tenta di ignorarle per continuare a seguire la propria vita e chi invece ne vorrebbe fare pura e completa virtù per cambiare la propria esistenza. Tutti, però, a loro insaputa, sono da tempo nelle mire di un'entità misteriosa che trama nell'ombra alle loro spalle. Tutti sono collegati tra di loro da una catena narrativa ed esistenziale, e presto si scopriranno inevitabilmente destinati ad incontrarsi per salvare il mondo.
Poteri e abilità dei personaggi
Hiro Nakamura: Manipolare il continuum spazio-tempo.
Mohinder Suresh: Non ha nessun superpotere ma è essenziale nell'economia della vicenda per le sue conoscenze genetiche. I suoi anticorpi salveranno Molly, una bimba con il potere di trovare chiunque in qualsiasi punto della terra, affetta dallo stesso morbo di Shanti, defunta sorella dello studioso.
Gabriel Gray alias Sylar: Comprensione di qualsiasi sistema complesso, asporta i cervelli di altri heroes per acquisirne i poteri.
Peter Petrelli: Replica e assorbe i poteri degli "Heroes" che incontra. Una volta assorbiti riesce a richiamarli anche quando loro non gli sono vicini.
Nathan Petrelli: Vola a velocità supersonica.
Claire Bennet: Rigenerazione cellulare quasi istantanea, che la cura da qualunque ferita o danno riceva.
Mr. Noah Bennet alias HRG: Nessun superpotere, ma è coinvolto come padre adottivo di Claire Bennet e osservatore segreto dei personaggi dotati di poteri.
Niki Sanders: Ospita una seconda personalità, dalla forza sovrumana e dal comportamento violento, di nome Jessica, sua sorella.
Mr. Linderman: Potere curativo.
Isaac Mendez: Disegna il Futuro.
Matt Parkman: Empatia e lettura del pensiero.
D.L. Hawkins: Intangibilità.
Micah Sanders/Hawkins: Comprensione e manipolazione di qualsiasi sistema tecnologico.
Ted Sprague: Emette radiazioni; controlla quindi il calore e la luce.
Eden McCain: Voce persuasiva.
"L'Haitiano": Annulla i poteri degli altri Heroes e cancella la memoria.
Claude Raines: Invisibilità.
Meredith Gordon: Controlla il fuoco.
Candice: Illusionismo
Episodi
Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 23 2006 – 2007 2007
Seconda stagione 24 2007 – ... -
La prima stagione è composta da 23 episodi: il primo episodio è andato in onda la prima volta in USA il 25 settembre 2006 sul canale NBC.
In Italia i diritti sono stati acquisiti da Mediaset, che ha iniziato a trasmettere gli episodi su Italia 1 dal 2 settembre 2007.
La seconda stagione della serie è cominciata il 24 settembre 2007 sempre sulla NBC e sarà composta da 24 episodi più uno spin-off, una mini-serie di sei episodi chiamata Heroes Origins, che andrà in onda durante le pause della serie principale e sarà composta da storie autoconclusive in ognuna delle quali verrà presentato un nuovo personaggio e da una serie pubblicata su internet dal titolo Heroes inside. I telespettatori potranno poi votare per decidere se inserirlo o meno nella stagione successiva. [1]
Sul sito ufficiale della NBC è stato possibile, per i residenti in Italia, seguire via streaming gli episodi trasmessi, in modo legale e gratuito, fino a che i diritti non sono stati venduti per la trasmissione in Italia.
Il 24 settembre 2007 è partita negli Stati Uniti su NBC, la seconda stagione di Heroes.
Stranezze
Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell'opera.
Il Simbolo
Il simboloFin dal primo episodio, uno strano simbolo appare numerose volte nel corso della storia: assomiglia ad una lettera "f" più elaborata, ma le discussioni su internet ritengono che si tratti con tutta probabilità di un'elica di RNA. Il simbolo non sembra seguire nessuna logica narrativa, perché tutti i personaggi buoni o cattivi prima o poi vi si imbattono senza alcun criterio di collegamento: compare ad esempio sul computer del padre di Mohinder, nei quadri che dipinge Isaac, Claire lo ha disegnato su un libro di scuola e Peter scarabocchiando su un foglio, Sylar lo ha composto con del nylon in una piscina, appare come tatuato sulla scapola destra di Niki quando essa libera il suo alter-ego ed anche l'haitiano indossa un ciondolo della stessa forma. Il simbolo compare anche sulla spada di Hiro, e presenta una certa somiglianza con i kanji giapponesi say-yo, ovvero «colui che possiede un dono di Dio». Tuttavia, il senso di questo elemento comune è ancora un mistero. Questo simbolo appare esplicitamente nel manico della spada del Maestro kensei, quando Hiro intende impossessarsi della spada, che nella tradizione Giapponese rese improvvisamente il guerriero forte ed invincibile. Nell'ultima puntata la serie si conclude proprio con l'incontro tra Hiro e Kensei, che stava andando in battaglia contro una piccola truppa di samurai.
L'eclissi
Nel primo episodio si verifica un'eclisse solare alla quale tutti i personaggi della serie assistono nelle diverse zone del mondo; l'eclissi era stata preventivamente dipinta da Isaac ed è anche parte del logo del telefilm: questi dettagli lasciano pensare che l'evento abbia una certa importanza nell'economia della storia, anche se non sono ancora stati forniti approfondimenti importanti a riguardo. Nella prima parte del capitolo due Generazioni, Hiro si teletrasporta nel passato, nel 1671, e lì assiste ad un'eclisse.
Citazioni
Una delle trovate più divertenti della serie riguarda il riferimento a se stessa in numerosi elementi sparsi qua e là per le scene. Nei primi due episodi, un fumetto chiamato 9th Wonders viene pubblicato da Isaac ed è praticamente la storia stessa del telefilm sviluppata parallelamente al suo corso. Nel primo episodio, Micah lo sta leggendo a scuola, ed in copertina compare un eroe di spalle (presuribilmente Hiro) mentre affronta un mostro di nome Uluru dall'aspetto roccioso. Uluru è in effetti il nome di una montagna rocciosa, Ayers Rock, nel nord dell'Australia. La cosa strana è che lo stesso disegno di Uluru compare anche come screen saver sul computer di Hiro. Lo stesso Hiro sarà successivamente protagonista del fumetto! Le apparizioni di Hiro che legge la propria vita sul fumetto (9th wonders n.14) sono state documentate dai fans della serie.
Un altro esempio di autocitazione è l'indirizzo del sito internet di Niki, cioè
http://lasvegasniki.com, che in realtà conduce ad un sito dedicato alla serie.
Inoltre le citazioni vengono estese anche ad altri telefilm in onda sulla stessa emittente: nella quarta puntata, alcuni protagonisti finiscono al Montecito's Casinò, dove è ambientata un'altra serie della NBC, chiamata proprio Las Vegas. Nella puntata numero 16, una delle più spettacolari in termini di computer graphic e superpoteri, è palese la citazione al film Matrix dei fratelli Wachowsky nella scena in cui Peter ferma dei proiettili sparati su di lui. Da non scordare il nome di uno dei personaggi, Hiro, che appare chiaramente un nome-simbolo. Non a caso la pronuncia di "hiro" è la stessa del termine inglese "hero", eroe appunto. Nei fumetti che si trovano nel sito ufficiale del serial, si scopre che il nome è stato dato in memoria della morte del nonno ad HIROshima, a causa di una bomba nucleare (collegamento alla missione cui sono implicati i protagonisti del serial).
Nel primo episodio, nel taxi guidato da Mohinder, Mr. Bennett sostiene che Suresh possa essere un cognome molto diffuso in India, come Smith o Anderson negli Stati Uniti. Smith e Anderson sono cognomi usati nella saga di Matrix (Thomas Anderson e l'Agente Smith). I due ragazzi vestiti con abiti da basket che si esibiscono in un playback, nel locale dove Hiro prende una birra con il suo amico e si teletrasporta nel bagno delle donne, emulano i Back Dormitory Boys, noti in Cina e molto popolari su internet per i loro svariati video su youtube.
Sempre nel primo episodio Hiro cita,in riferimento ai suoi poteri di teletrasporto e capacità di viaggiare nel tempo, Kitty Pride e gli episodi 141 e 142 di Uncanny X - Men "Giorni di un futuro passato", epica saga dove la summenzionata Kitty viaggiava nel tempo nel tentativo di salvare i mutanti della sua epoca dalle Sentinelle.
Nel quarto episodio, quando Hiro e il suo amico Ando sono a Las Vegas e incominciano a giocare e vincere, gli autori si ispirano al film Rain Man, in particolare viene ripetuta esattamente la scena nella quale i due protagonisti Tom Cruise e Dustin Hoffman scendono dalla scala mobile vestiti in abito grigio dopo aver vinto un sacco di soldi ai tavoli da gioco, Hiro che fa la parte dell'autistico è dietro come Dustin Hoffman stava dietro a Tom Cruise. La scena in Heroes assume un risvolto comico, con il personaggio goffo e bizzarro di Hiro.
Nel decimo episodio, Hiro, tornato nel passato per salvare Charlie, cerca di contattare il suo amico Ando, chiamandolo in Giappone sul posto di lavoro. Ma Ando quel giorno è in malattia e Hiro si ritrova parlare con se stesso. Quando Hiro capisce chi c'è dall'altra parte del telefono aggancia immediatamente esclamando "Great Scott" (in lingua originale) che è la classica esclamazione (sempre in lingua originale) del dottor Hemmet Brown della famosa saga di Ritorno al futuro, che da noi venne tradotta in "Grande Giove", traduzione ripresa nel doppiaggio della serie. Altra citazione del film avviene nel quinto episodio quando Ando domanda ad Hiro perché l'Hiro del futuro avverta Peter e non loro direttamente. Hiro risponde come Doc: «Paura che si formi un frattura nel continuum spazio-temporale.»
Nel ventiduesimo episodio (Landslide), Candice porta alcuni fumetti a Micah. Tra di essi è possibile intravedere Hulk: Grey e Gambit/Wolverine: Victims, due storie scritte da Jeph Loeb, uno dei produttori esecutivi della serie e autore di fumetti.
Camei di fumettisti famosi
Nella puntata numero 16 (Unexpected) si assiste al gustoso cameo di Stan Lee, celebre creatore di famosi supereroi come l'Uomo Ragno, gli X-Men, Hulk, Devil e molti altri di casa Marvel. Stan "the Man" appare nella puntata per pochi secondi, in veste di conducente di autobus. Hiro ha appena deciso di partire da solo, salutando il suo amico e compagno. L'autobus arriva, si aprono le porte, e Stan chiede al giapponese se viaggia solo. Hiro risponde «Sì», e sale.
Nella puntata 18 (Like Any Parasite) gli agenti dell'FBI sono chiamati Alonso e Quesada, in riferimento ad Axel Alonso e Joe Quesada, rispettivamente redattore e direttore della Marvel Comics.
Nella puntata 22 (Landslide) l'artigiano riparatore di spade porta il nome di Claremont, come Chris Claremont, il celebre scrittore di fumetti, noto soprattutto per le sceneggiature degli X-Men sui quali lavora dal 1975 (con delle pause anche lunghe).
Fonte: Wikipedia